• .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .


totò

Totò, Peppino e la malafemmina: la lettera.

Signorina!

veniamo noi con questa mia addirvi una parola che scusate se sono poche ma sette cento mila lire; noi ci fanno specie che questanno c’è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete.: questa moneta servono con l’insalata a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo [la scatola con i soldi] perché il giovanotto è studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo.;:;

Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi (che siamo noi i Fratelli Caponi)

Auguri Italia: 150 anni di quotidiano eroismo.

150 anni per una nazione sono pochi, ne sono consapevole. Forse non è un gran traguardo se guardiamo gli altri paesi europei, quelli dalle grandi conquiste e dalle grandi rivoluzioni. Per noi però è un bel traguardo cara Italia mia, un arrivo che può essere un inizio come una fine. Italia tradita, affamata e retrograda, Italia sprezzante del mondo che corre e si rincorre. Questo giorno di cerimonie e bei discorsi, questi mesi di rivisitazioni risorgimentali, questo anno di rivendicazioni patriottiche non ti rendono merito Italia mia bella, perché di Mazzini, Cavour e Garibaldi non ce ne sono più oramai e nella tua maturità esprimi tutto il dramma della farsa contemporanea. Ti guardo e ti vedo giovane e stanca cara Italia mia, stanca come i giovani che affollano i tuoi callcenter, giovane come i ragazzi che non sanno quale futuro li può attendere entro i tuoi confini.

La tua classe politica fa acqua da tutti i suoi putridi buchi Italia mia bella e non riesco a vedere una via, un sentiero, nascosto com’è dall’erba fitta della demagogia, per farti risalire la china del populismo che ti percuote e ti dissangua giorno dopo giorno, palinsesto dopo palinsesto. Ti vedo agonizzante e non riesco davvero a trovare una soluzione per farti risorgere, di nuovo, dalla rete di mafie e lassismo che ti avvolge e ti trattiene a livelli infimi nell’alveo delle democrazie occidentali.

Però cara Italia mia degli eroi ci sono, forse non saranno astuti come Camillo o impavidi come Giuseppe, ma ci sono te lo assicuro. Sono gli eroi che nel quotidiano vanno a lavorare anche senza la prospettiva di una pensione, sono gli eroi che proteggono la loro famiglia dalle ingerenze dei privilegiati e delle finanziarie. Ci sono eroi che difendono la Costituzione di cui ti sei dotata, e lo fanno giorno per giorno, difendendo i loro diritti e quelli degli altri, affinché i loro figli possano esser fieri di quel dettame costituzionale così moderno e bello da far accapponare la pelle. Ci sono eroi che non fanno caso alla regione dalla quale provengono, perché non vedono nell’inflessione dialettale un discrimine nei confronti dell’altro.

Sono consapevole che l’ignoranza dilaga tra le tue strade, nelle tue case e nelle tue scuole sempre più a corto di fondi e mezzi, non voglio certo illudermi, ma l’eroismo e la More

Umberto Bossi tenta di fare napoletano, ma la pernacchia è un’arte, non è cosa sua: è una fetecchia. Prenda lezioni da un maestro!

Sapete qual’è l’ultima trovata di Bossi? Una pernacchia a Fini. La politica è scesa a livello di avanspettacolo con certi personaggi, senza offesa per i comici. Bossi fa il napoletano senza sapere che anche fare pernacchie è un’arte, la sua, più che un pernacchia, sarà stata solo una misera “fetecchia”
Meglio che vada a lezione da uno che se ne intende. Chi vi fanno venire in mente il tedesco e il fascista? gli idioti fanno spesso coppia. 😀


More

Totò e Fabrizi: I tartassati.

Quanto possa essere d’attualità questo video lo può sapere solo chi sta seguendo la nuova rotta presa dal governo Berlusconi, caccia spietata agli evasori fiscali. Noi siamo dei miseri impiegati di aziende private, ma sai in quanti si potrebbero trovare nella situazione del buon Cavalier Pezzella? (Totò nel video)
Buona visione.

La messa delle libertà.

Miracoli per tutti a Piazza San Giovanni. Silvio Berlusconi pur di vincerle, queste elezioni, promette l’impossibile che come il resto delle sue promesse non saranno realizzate. I suoi adepti sono ormai sulla via del non ritorno, sareberro disposti a morire per il mago Zurlì della brianza. Unici momenti di divertimento vero: un grande Totò, rivedere in azione Jimmy il fenomeno e la maga Wanna Marchi sapientemente montati, peccato che almeno i primi due non meritano questi palcoscenici… guardate questo video e meditate!

Berlusconi sui clandestini: “facciamo qualche eccezione per le belle ragazze”

Persino di fronte alle tragedie della disperazione, dei gommoni carichi di disperati, dei morti durante i tragitti della speranza, il “pagliaccio” Berlusconi, trova la battuta poco felice: “facciamo qualche eccezione per le belle ragazze”. Persone viste solo come carne da macello!!!

Continuo a chiedermi, ma da chi siamo governati??? Da una parodia mal riuscita di Totò!!!

Igor Pezzella