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Squallor

Dramma in famiglia: figlio conteso, il papà offre le sue terre in cambio del suo affetto.

Figlio unico, mamma e papà in continua competizione per essere il genitore preferito dal figlio, il padre per vincere questa piccola diatriba familiare offre al figlio piccolo tutte  le sue terre, ma ecco che il dramma si compie…

Una signora e un prete lo fanno e si appagano così…

Un rifacimento in Squallor-Style di Uccelli di Rovo, una donna innamorata di un prete, gli si offre in ogni modo, il prete gli da un appuntamento per scopare, ma a modo suo…

Sapete che fanno i bamboccioni figli di papà? Vanno a Rio de Janeiro! Ecco le prove.

Piscina, donne, Ferrari, balli, viaggi in Brasile, lusso e lussuria, godere la vita, questi sono i giovani d’oggi, Brunetta aveva davvero ragione!!! In questo video vi mostriamo le prove.

Il ricottaro innamorato

Certo che già nel 1984 gli Squallor parlavano di un ricottaro innamorato, fu precognizione? Avevano le predisposizioni? Tutto ciò fa venire in mente una storia recente, solo che nella parte del ricottaro c’era un noto politico, ah non sapete cos’è un ricottaro? Non conoscete il napoletano? E’ forse quello che produce la ricotta? Ma no…

Se volete saperlo guardate il video e ascoltate…

Squallor – Kapitan Of The Katz

di Savio, Bigazzi, Marati

Ormai in città era tutto difficoltoso, vuoi per il traffico, vuoi per l’inquinamento,
vuoi una trentamila lire no.
Decisi di vendere tutto e di farmi una zattera,
presi un’antica mutanda di mio nonno e la misi a vela;
dopo un minuto ero fuori Camogli (wuuuu).

Incrociai la più grande petroliera giapponese che stava nei mari del Mediterraneo,
i marinai invece di fare il solito saluto mi pisciarono in testa senza vergogna.
I loro fallettini erano More

Gli Squallor – Cagata

A Napoli quando una macchina è considerata poco performante, viene detta anche “cagata”, il tutto potrebbe provenire da una pillola degli Squallor, che vi riportiamo in un breve video, della metà degli anni 80, la parola “cagata” può derivare dal nome proprio di un’automobile commercializzata in quegli anni da Fiat, la “Regata”. Buon divertimento.

Video tratto da: www.squallor.tv

Squallor – USA for Italy

Vista la manovra economica avremmo davvero bisogno di un USA for Italy, un intervento in moneta sonante (meglio se di carta) proveniente dalla parte più danarosa del mondo, chiaramente a fondo perduto, in cambio gli cantiamo una canzone: “mandaci i danari…”

Squallor Story al Chiambretti Night con Ciro Ippolito e Alfredo Cerruti.

IL VIDEO DELL’EVENTO CON GLI INTERVENTI DI CIRO IPPOLITO E ALFREDO CERRUTI.

LA SERATA

Nel locale più cool della tv, come direbbe il buon Piero Chiambretti, il 07/04/2010 si è celebrata la serata dedicata agli Squallor, un gruppo musical-demenziale ignoto probabilmente ai più ‘ciòvani’, divenuti dei cult nel loro genere facendo la storia della discografia degli ultimi 30 anni.

Il Pierino nazionale al Chiambretti Night ha accolto in studio il canuto Ciro Ippolito, produttore anche di due film tratti da ‘opere’ degli Squallor e prima ancora di pellicole per così dire storiche come “Lacrime napulitane” con Mario Merola. Per l’occasione Chiambretti si è agghindato con una parrucca stile Fab4 dei Beatles, un caschetto che riportava la trasmissione agli anni ‘70. E gli anni della disco music sono stati rievocati anche dal balletto di Bill Goodson, coerentemente calato in quel periodo.

Per chi non lo sapesse, gli Squallor sono stati un’operazione di marketing discografica riuscitissima sul finire degli anni 70 e poi 80 e 90: grazie a dei titoli forti, spesso decisamente volgari, (Troia, Tocca l’albicocca, Cappelle, Uccelli d’Italia, Arrapaho, Cielo Duro) divennero un vero e proprio caso prima discografico e poi per l’appunto cinematografico grazie a Ciro Ippolito. Merito anche di una campagna pubblicitaria che faceva il verso al tabu sessuale dell’epoca e tra i primi a trattare l’omosessualità. Il primo film, “Arrapaho“, come ha spiegato il produttore napoletano che ha al suo attivo anche una storia d’amore con Laura Antonelli, costò 150 milioni di lire e incassò ben 5 miliardi di allora e il successivo, “Uccelli d’Italia”, qualcosa meno ma fu sempre un successo. Un vero e proprio fenomeno non casuale: a far parte degli Squallor, a dissacrare l’intero mercato della discografia di allora erano delle menti grigie che nei vinili ci lavoravano. Due di loro purtroppo sono scomparsi ma il terzo, Alfredo Cerruti, è apparso ieri in trasmissione nelle vesti di pentito, nascosto da un paravento, perchè più noto per la voce che per la faccia.

Per capirci, chi si ricorda di “Indietro Tutta“, Cerruti era quello che da un finto megafono ripeteva costantemente “Volante uno a volante due…“. La voce di Cerruti era più nota del suo cognome anche per Pierino che più volte l’ha chiamato Cerutti… e Alfredo con la consueta ironia lo ha rimproverato dicendogli: “Cerutti, cerutti… cerutt’o cazz…“.

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