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michele santoro

Servizio Pubblico, Le buone regole: l’ottava puntata per intero.

Gli ospiti di Michele Santoro sono: il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Gianfranco Polillo, Gino Strada, fondatore di Emergency. In collegamento da Milano, dalla torre della Stazione centrale, i lavoratori dei vagoni letto e il sindaco di Bari Michele Emiliano. Tra i servizi, un’intervista al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, e “Un treno lungo un giorno”, un viaggio su rotaia nel Paese reale.

Servizio Pubblico, Evitare la Catastrofe: la sesta puntata per intero.

Ospiti di Michele Santoro: il presidente dell’Istituto Bruno Trentin, Guglielmo Epifani, Maurizio Gasparri del Popolo della Libertà, il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, e gli economisti Irene Tinagli e Christian Marazzi.

Lite tra Marco Travaglio e Nicola Porro, lettera a Michele Santoro.

Marco Travaglio replica ai pesanti insulti dello pseudogiornalista Nicola Porro che scrive su “Il Giornale” che guarda caso è di proprietà di Berlusconi, il “gionalista” tenta in tutti i modi di sviare il discorso dalle truffe e dagli appalti pilotati della Protezione Civile di Bertolaso.


Lettera a Michele Santoro
Marco Travaglio

Caro Michele,

ho riflettuto su quanto è accaduto giovedì ad Annozero. E, siccome è accaduto davanti a 4 milioni di persone, te ne parlo in forma pubblica. Parto da una tua frase dell’altra sera: “Parliamo di fatti”. Il punto è proprio questo. Si può ancora parlare di fatti in tv? Sì, a giudicare dagli splendidi servizi di Formigli, Bertazzoni e Bosetti. No, a giudicare dal cosiddetto dibattito in studio, che non è più (da un bel pezzo) un dibattito, ma una battaglia snervante e disperante fra chi tenta di raccontare, analizzare, commentare quel che accade e chi viene apposta per impedirci di farlo e costringerci a parlar d’altro.

La maledizione della par condicio, dovuta alla maledizione di Berlusconi, impone la presenza simmetrica di ospiti di destra e di sinistra. E, quando si tratta di politici, pazienza: la loro allergia ai fatti è talmente evidente che il loro gioco lo capiscono tutti.
Ma quando, come l’altra sera, ci si confronta fra giornalisti, anzi fra iscritti all’albo dei giornalisti, ogni simmetria è impossibile: quelli “di destra” parlano addosso agli altri e – quando non sanno più che dire – tirano fuori le mie condanne penali (inesistenti) o le mie vacanze con mafiosi o a spese di mafiosi (inesistenti). Da una parte ci sono giornalisti normali, come l’altra sera Gomez e Rangeri, che More