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italia

Nigella Lawson, intervista, argomento vini. Incredibile: Nigella parla benissimo in italiano!

L’argomento dell’intervista sono i vini, la sexy cuoca Nigella Lawson apprezza parecchio il vino, altro che diet Coke all’aspartame tossico, anche se nei momenti particolari gradisce stappare una bottiglia di champagne, mica per forza francese, anche in Italia  si producono delle ottime e competitive bollicine. Nigella con poco trucco perde un pò, il dialogo sembra informale, siamo abituati a vederla esibirsi in mossette e ammiccamenti continui. Qui non ne vedrete. Ma per gli amatori… da vedere.

Dopo le trote padane arrivano gli Uccelli d’Italia.

Sondaggio, preferite le trote padane o gli Uccelli d’Italia! 😆
Dalle proiezioni risultano uscire vincitori in modo schiacciante i volatili, almeno loro sono generosi, gli uccelli si danno, si prestano, mentre il trota prende, arraffa per soli scopi personali, leghista segaiolo!!!

 

L’Italia nominata all’estero fa ridere anche i bambini.

Vi ricordate, all’epoca di Berlusconi l’Italia faceva ridere i polli e piangere i bambini, ma soprattutto le bambine. Brrr, non ci voglio ripensare!!! Una cosa è certa qualche passo avanti lo abbiamo fatto, almeno adesso le bambine se la ridono di gusto sentendo nominare l’Italia.

31 Dicembre 2011: messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana.

In un momento davvero particolare per la nostra Italia, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è rivolto alla Nazione come farebbe un padre con i propri figli: “I sacrifici non sono inutili garantire futuro a giovani”, verrebbe da dire anche ai non più giovani visto che ce ne sono davvero tanti che hanno perso il lavoro, altri lo perderanno e ancora chi un vero contratto non l’ha mai neanche intravisto. Discorso pieno di speranza, con l’Augurio che l’Italia tutta si sappia davvero far valere di fronte ad una crisi economica ormai imperante.
Sono le 5.00 del mattino del 1°gennaio, buon 2012 e rimbocchiamoci le maniche.
Qui il video col discorso del presidente:

Servizio Pubblico, licenziare la casta: la prima puntata per intero.

L’Italia è a un passo dal precipizio. Il premier Silvio Berlusconi si dimetterà? Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, e l’imprenditore Diego Della Valle, chiariscono le loro idee per uscire dalla crisi. In studio Paolo Mieli, direttore Rcs Libri, i giornalisti Franco Bechis, Luisella Costamagna, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. I giovani indignati denunciano le colpe delle banche e dei politici.

Auguri Italia: 150 anni di quotidiano eroismo.

150 anni per una nazione sono pochi, ne sono consapevole. Forse non è un gran traguardo se guardiamo gli altri paesi europei, quelli dalle grandi conquiste e dalle grandi rivoluzioni. Per noi però è un bel traguardo cara Italia mia, un arrivo che può essere un inizio come una fine. Italia tradita, affamata e retrograda, Italia sprezzante del mondo che corre e si rincorre. Questo giorno di cerimonie e bei discorsi, questi mesi di rivisitazioni risorgimentali, questo anno di rivendicazioni patriottiche non ti rendono merito Italia mia bella, perché di Mazzini, Cavour e Garibaldi non ce ne sono più oramai e nella tua maturità esprimi tutto il dramma della farsa contemporanea. Ti guardo e ti vedo giovane e stanca cara Italia mia, stanca come i giovani che affollano i tuoi callcenter, giovane come i ragazzi che non sanno quale futuro li può attendere entro i tuoi confini.

La tua classe politica fa acqua da tutti i suoi putridi buchi Italia mia bella e non riesco a vedere una via, un sentiero, nascosto com’è dall’erba fitta della demagogia, per farti risalire la china del populismo che ti percuote e ti dissangua giorno dopo giorno, palinsesto dopo palinsesto. Ti vedo agonizzante e non riesco davvero a trovare una soluzione per farti risorgere, di nuovo, dalla rete di mafie e lassismo che ti avvolge e ti trattiene a livelli infimi nell’alveo delle democrazie occidentali.

Però cara Italia mia degli eroi ci sono, forse non saranno astuti come Camillo o impavidi come Giuseppe, ma ci sono te lo assicuro. Sono gli eroi che nel quotidiano vanno a lavorare anche senza la prospettiva di una pensione, sono gli eroi che proteggono la loro famiglia dalle ingerenze dei privilegiati e delle finanziarie. Ci sono eroi che difendono la Costituzione di cui ti sei dotata, e lo fanno giorno per giorno, difendendo i loro diritti e quelli degli altri, affinché i loro figli possano esser fieri di quel dettame costituzionale così moderno e bello da far accapponare la pelle. Ci sono eroi che non fanno caso alla regione dalla quale provengono, perché non vedono nell’inflessione dialettale un discrimine nei confronti dell’altro.

Sono consapevole che l’ignoranza dilaga tra le tue strade, nelle tue case e nelle tue scuole sempre più a corto di fondi e mezzi, non voglio certo illudermi, ma l’eroismo e la More

Wikileaks: Berlusconi, le sue feste selvagge e le altre rivelazioni.

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METTONO LE MANI AVANTI

Cercando di anticipare gli eventi, l’amministrazione americana da diversi giorni è in stato d’allerta per la portata di questi documenti. Ha condotto negoziati con il Congresso e con i governi della maggior parte delle nazioni con cui ha una rappresentanza diplomatica per informarli sul contenuto probabile delle notizie e le loro possibili conseguenze. Il Dipartimento di Stato ha inviato all’inizio di questa settimana, una relazione alle commissioni principali della Camera dei Rappresentanti e del Senato avvertendoli della situazione. Il Segretario di Stato, Hillary Clinton ha telefonato sia pure in notevole ritardo ai governi dei paesi più colpiti da questa fuga di informazioni importanti, compresi quelli provenienti da Cina, Germania, Francia e Arabia Saudita, per informarli di quanto accaduto e per fornire qualche giustificazione. Nel Regno Unito, Israele, Italia, Australia e Canada, fra gli altri partner degli Stati Uniti, i portavoce dei rispettivi ministeri esteri hanno confermato di aver ricevuto informazioni da ambasciatori americani, ma non hanno rivelato i dettagli sui dati precisi che erano stati sottoposti alla loro attenzione. Il portavoce del Dipartimento di Stato, P. J. Crowley, ha ammesso di non sapere esattamente le informazioni che appariranno sui giornali, ma ha dichiarato che “queste rivelazioni produrranno un danno degli interessi degli Stati Uniti.” “Si creerà tensioni tra i nostri diplomatici e dei nostri amici in tutto il mondo”. Il Dipartimento di Stato teme in particolar modo per i suoi interessi, in particolare appare preoccupato per il danno che questo può provocare nella guerra contro Al Qaeda in alcune regioni in cui condotta in modo carsico e segreto, come lo Yemen e il Pakistan, e l’impatto che può avere sui rapporti già difficili con altre potenze come la Russia e la Cina.

DUE ANNI DI SEGRETI

Le informative che, in totale, dovrebbero essere 251.287 documenti, coprono un periodo di tempo che va fino a febbraio 2010 e, per la maggior parte, riguardano gli ultimi due anni, sono stati forniti da diverse settimane da WikiLeaks, al quotidiano The Guardian, il New York Times, Le Monde e il settimanale Der Spiegel. Questi mezzi hanno lavorato separatamente nella valutazione e la selezione dei materiali, e rendendo disponibili ai loro lettori le storie che ciascuno di essi reputerà di maggior interesse, che in alcuni casi coincidono, ed in altri no. Questo processo è stato condotto in una condizione di non compromettere le fonti prima protette o le persone la cui vita potrebbe essere in pericolo dopo queste rivelazioni. Allo stesso tempo, tutti i media hanno fatto uno sforzo per impedire la divulgazione di eventi che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza di qualsiasi paese, in particolare gli Stati Uniti, il più esposto da queste rivelazioni. “Per questo motivo, alcuni dei documenti -spiega El Pais – conterranno degli omissis oppure risulteranno incompleti. Si tratta di materiale che fornisce notizie rilevanti per la gestione delle problematiche di grande impatto a livello mondiale, come il programma nucleare iraniano, le tensioni in Medio Oriente, le guerre in Iraq e in Afghanistan e altri conflitti in Asia e in Africa.

OBIETTIVO GLOBALE

Molti dei documenti”trafugati” affrontano in particolare questo aspetto. I movimenti tra gli Stati Uniti e i loro alleati per affrontare il terrorismo e il radicalismo islamico, oltre a rivelare i dettagli su eventi importanti come il boicottaggio di More

Ruby Rubacuori, la minorenne del bunga bunga di Silvio Berlusconi.

Ci si potrebbe anche da ridere, ma è una tragedia per il paese con gli italiani che sono rappresentati da uno cosi, alla stregua di Gheddafi e Putin gli amici suoi.
Ma davvero la gente pensa ancora che quest’uomo sia un bene per il paese?

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Ruby è stata intervistata al Tgcom dove ha chiarito la sua posizione, affermando che quello che hanno scritto i giornali è tutto falso: “Sono stata ad Arcore solo una sera e quello che raccontano i giornali sono cazzate. Un’amica mi ha portato nella villa del presidente Berlusconi il 14 febbraio, è l’unica volta che ci sono stata, ma nessuno sapeva che ero minorenne, io ho detto di avere 24 anni”.

“La serata è stata tranquilla, prima una cena, poi il premier si è messo a cantare. Era la prima sera che mi vedeva e per questo mi ha dedicato una canzone“.
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