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Canale 5

Squallor – Kapitan Of The Katz

di Savio, Bigazzi, Marati

Ormai in città era tutto difficoltoso, vuoi per il traffico, vuoi per l’inquinamento,
vuoi una trentamila lire no.
Decisi di vendere tutto e di farmi una zattera,
presi un’antica mutanda di mio nonno e la misi a vela;
dopo un minuto ero fuori Camogli (wuuuu).

Incrociai la più grande petroliera giapponese che stava nei mari del Mediterraneo,
i marinai invece di fare il solito saluto mi pisciarono in testa senza vergogna.
I loro fallettini erano More

Gennaro D’Auria, il mago babbà, beccato da Striscia la Notizia! Ecco come si truffa con gli 899.

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RAGGIRI, MAGHI & GUARITORI: MAGO D’AURIA DI TV PRIVATA DÀ FALSI RESPONSI FINGENDO DI LEGGERE LE CARTE.

Dietro segnalazione di alcuni telespettatori, Striscia mostra un cartomante televisivo di un emittente privata: Gennaro D’Auria dalle capacità divinatorie alquanto dubbie. Striscia propone un breve contributo tratto dal suo spazio televisivo “Gennaro D’Auria. Solo verità”, in cui il mago sostiene che la sua interlocutrice, una signora, abbia perso un caro. Nonostante l’anziana neghi a più riprese, il mago insiste con la sua ipotesi infondata. Alla fine del “consulto”, D’Auria invita chi lo desideri a contattarlo al suo numero di casa che in realtà è un 899 a pagamento. Mentre una complice di Striscia telefona al mago, un altro gancio si introduce con una scusa a casa sua per riprenderlo segretamente durante il consulto telefonico. La ragazza gli chiede un parere sul marito e il mago, dopo averle fatto qualche domanda di rito, la tiene in attesa come se dovesse consultare le carte. Invece nel frattempo dialoga animatamente con un amico, poi riprende la cornetta, ipotizza un tradimento in corso, si intrattiene ancora con la cliente sui problemi di questo matrimonio, infine le chiede di attendere in linea. Dopo oltre 8 minuti, per More

Berlusconi e Dell’Utri indagati per strage.

E’ per quel 5% del programma in 5 punti che lui ha proposto alla sua coalizione e che i finiani hanno detto di non condividere, che lui sta cercando i voti da riempire il buco aperto dai finiani e quel 5% si chiama scudo.
Si chiama scudo che attualmente lo riguarda per processi probabilmente destinati comunque alla prescrizione con il Processo Mills e Processo Mediaset, non credo invece per il terzo processo, il Processo Mediatrade che riguarda fatti talmente recenti che è abbastanza difficile immaginare che possano prescriversi in tempi brevi, ma soprattutto quello scudo che lui vede lontano, potrebbe riguardare le nuove accuse di mafia che stanno piovendo un po’ dappertutto e che hanno portato nel silenzio e nell’indifferenza generale alla riapertura, l’estate scorsa, l’estate del 2009 dell’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi del 1993, quella che fu aperta a Firenze a suo tempo e poi fu archiviata a suo tempo, l’archiviazione risale al 14 novembre 1998 e era l’indagine nella quale Berlusconi e Dell’Utri erano indagati per concorso nelle stragi di Milano, Firenze e Roma del 1993, indicati come autore 1 e autore 2, sapete che le archiviazioni non sono proscioglimenti nel merito, l’archiviazione vuole dire che non c’è stato il tempo per completare le indagini in tempo utile e quindi al momento dello scadere dei termini e delle indagini, non ci sono elementi sufficienti per chiedere il giudizio.
Archiviazione significa che il fascicolo va in freezer pronto a essere estratto e riattivato in presenza di qualunque elemento nuovo, è quello che è successo l’estate dell’anno scorso, quando Spatuzza raccontò dei suoi colloqui con Giuseppe Graviano, il quale gli aveva confidato che quello di Canale 5, Berlusconi e il nostro compaesano, Dell’Utri ci hanno messo l’Italia nelle mani, confidenza che Spatuzza dice di avere ricevuto da Giuseppe Graviano al Bar Doney gennaio 1994, 2 mesi prima delle elezioni e pochi giorni prima del discorso televisivo della discesa in campo del Cavaliere.
Di fronte a questi nuovi elementi forniti da Spatuzza i magistrati hanno riaperto l’indagine, hanno indagato per un anno e questa estate hanno chiesto una proroga di un altro anno e l’ho ottenuta dal G.I.P., segno che ci sono elementi per continuare a indagare su chi? Su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri che sono attualmente, mentre stiamo parlando, indagati a Firenze per concorso nelle stragi del 1993, capisco che qualcuno di voi farà tanto di occhi, perché nessuno lo sa, perché l’hanno scritto pochi giornali questa estate e poi se ne sono subito dimenticati, essendo invece ben più interessati alle vicende della Cucina Scavolini del quasi cognato di Gianfranco Fini, mentre noi inseguivamo la lepre della Cucina Scavolini, Berlusconi e Dell’Utri sono indagati per un anno e lo saranno per un altro anno, visto che la proroga ottenuta dal G.I.P. dura ancora un anno e poi si dovrà comunque chiudere l’inchiesta o con una richiesta di archiviazione o con rinvio a giudizio, indagati per concorso nelle stragi, il Presidente del Consiglio in carica e il Sen. Marcello Dell’Utri, chiaro? Che non significa che siano colpevoli, significa che c’è un’indagine per strage nei confronti del Presidente del Consiglio e del Sen. Dell’Utri, forse la notizia meriterebbe qualche eco in più, visto che oltretutto già nella richiesta di archiviazione, nel provvedimento di archiviazione del 1998, i magistrati scrivevano cose piuttosto interessanti, per esempio 7 agosto 1998 il Procuratore aggiunto di Firenze Flerie e i sostituti Chelazzi, Nicolosi e Crini e l’allora sostituto procuratore della Procura antimafia Piero Grasso, poi diventato Procuratore di Palermo e poi ancora Procuratore nazionale antimafia, firmavano la richiesta di archiviazione per autore 1, autore 2 cioè Dell’Utri e Berlusconi e scrivevano “La natura e la durata del rapporto tra Berlusconi, Dell’Utri e i capi della mafia non ha mai cessato di dimensionarsi, almeno in parte sulle esigenze di Cosa Nostra, vale a dire sulle esigenze di un’organizzazione criminale” e scrivevano sempre i PM di Firenze più Grasso che erano stati raccolti molteplici e univoci elementi a sostegno della tesi secondo cui Cosa Nostra ha appoggiato la nascente Forza Italia in cambio di interventi sulla normativa di contrasto alla criminalità organizzata, ma questo non bastava a dimostrare che ci fosse un nesso tra Berlusconi e Dell’Utri che fondavano Forza Italia e la campagna stragista che accompagnò e forse accelerò la discesa in campo del Cavaliere e quindi scrivevano “Resta privo di rappresentazione il dato che consenta di definire con esattezza i termini dell’interrelazione tra il dinamismo militare di Cosa Nostra e le iniziative d’accordo adottate nell’organizzazione, quale risultante del dinamismo politico” e quindi il G.I.P. Giuseppe Soresina firmò il Decreto di archiviazione, scrivendo che l’ipotesi iniziale d’accusa e cioè che Dell’Utri e Berlusconi siano stati tra i mandanti occulti delle stragi del 1996, aveva addirittura incrementato la sua plausibilità nel corso dell’indagine, ma non si erano raggiunti elementi sufficienti per chiedere un rinvio a giudizio, ora quell’indagine che già nel 1998 il G.I.P. scriveva avere aumentato la plausibilità della tesi accusatoria è stata riaperta evidentemente perché c’è di più, ci sono le parole di Spatuzza e evidentemente ci sono anche dei riscontri già trovati dai magistrati, i quali altrimenti non avrebbero potuto chiedere la proroga delle indagini, se in questo primo anno di lavoro non avessero trovato elementi che li inducono a andare avanti, questo è lo stato dell’arte, questo non lo sa nessuno, tranne i fortunati lettori di alcuni rarissimi quotidiani che ne hanno parlato questa estate e i fortunati voi che state seguendo questo Passaparola e che venite a sapere un fatto piuttosto agghiacciante che in questo momento il nostro Capo del Governo, tra le altre cose, è indagato per strage insieme al Sen. Dell’Utri.

Non chiacchiere, ma documenti scritti.

Ma c’è un’altra indagine che è quella della Procura di Palermo che sta per portare a sviluppi piuttosto interessanti, anche qui quasi nel silenzio generale, ogni tanto esce qualche articoletto di qua o di là, ma manca completamente un’informazione proporzionata alle dimensioni di quello che sta venendo fuori e alla gravità dei fatti che stanno venendo fuori.

Non stiamo parlando delle chiacchiere di Ciancimino, stiamo parlando delle carte che Ciancimino e ultimamente anche sua madre, la vedova di Vito Ciancimino già Sindaco mafioso di Palermo, già complice del sacco di Palermo, già arrestato e condannato per mafia grazie al pool di Falcone e Borsellino, il figlio e la moglie di Vito Ciancimino non stanno facendo chiacchiere, stanno portando carte che More

La morte di Pietro Taricone.

Pietro Taricone (Frosinone, 4 febbraio 1975 — Terni, 29 Giugno 2010) è stato un attore e personaggio televisivo italiano. Diventato famoso nel 2000 con la sua partecipazione alla prima edizione del reality show di Canale 5 Grande Fratello, nel quale si è classificato terzo facendo parlare di sè per la sua prestanza fisica e in particolare per il rapporto sentimentale che l’ha unito a Cristina Plevani, vincitrice dell’edizione, in seguito alla partecipazione al reality ha intrapreso una carriera di attore partecipando a numerose fiction e film come Distretto di polizia, Radio West, Maradona, La mano de Dios e Tutti pazzi per amore.

Raffaella Fico supersexy a Cento x Cento.

Raffaella Fico come la si vede nella prima puntata del nuovo gioco di Italia 1 Cento X Cento, davvero molto sexy. D’altronde su certi canali sono le uniche cose buone che si possono vedere. Obiettivo? Lobotomizzazione di massa.

Video della domenica: Anna Safroncik su MAX.

Quando ci vuole… Anna Safroncik è stata la ragazza copertina, la cover girl del numero di ottobre della rivista Max.
Anna, modella ma anche attrice, è fra i protagonisti della fiction televisiva “Il falco e la colomba”, trasmessa da Canale 5. Gli uomini, ma anche le donne, in questo video potranno apprezzare altre qualità della Safroncik.