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camorra

Giorgio Bocca contro Napoli.

Un parecchio imbarazzato e anche un pò impacciato Fabio Fazio ospita Giorgio Bocca a “Che tempo che fa”. Il noto giornalista e “illustre” intellettuale mostra il peso degli anni attaccando Napoli e i Napoletani con una serie di considerazioni DA CENSURA che solo un ignorante non potrebbe smentire e forse Fazio se avesse saputo la vera storia dell’Unità d’Italia avrebbe potuto trovare il modo per frenarlo e uscire dall’imbarazzo. Guardate il video della vergogna.

Rosarno: già un anno fa, Medici senza frontiere mostrarono lo stato di degrado in cui vivevano gli immigrati.

Una vita brutta, questo il termine usato da un immigrato.
Senza acqua potabile, senza bagni, con acqua da bere razionata, non sempre si lavora e quando non si lavora niente paga e si soffre la fame, questa non è una vita brutta, questo è l’inferno!!!
Si faccia qualcosa per tutelare queste persone, invece di condannarle all’espulsione, dopo lo sfruttamento il rientro… chissà dove e chissà con quale destino.

Giancarlo Siani: per non dimenticare…

Credo che le preghiere moderne dovrebbero essere in funzione al ricordo di chi come Siani è stato ucciso per amore per la giustizia e soprattutto per il grande coraggio che ormai è merce rarissima. Come lo stesso Saviano che ormai non ha piu una vita normale per avere avuto il coraggio di denunciare e parlare. Ricordare Gesù continuamente è diventato retorico e non da lo stesso senso del sacrificio che può dare un eroe attuale, anche se il paragone è spropositato. Il credere di essere o non essere figlio di Dio poco importa, quello che conta è la lotta per il bene e l’ amore, lotta che mette in gioco la propria stessa vita! Siani lo fece, sapeva che rischiava la vita, cioè tutto, eppure non si fermò, cosi come Saviano. Essere atei o fedeli poco importa, quello che conta è la pace e l’amore che si hanno dentro, quindi non mi ritengo uno blasfemo dopo questo pensiero. Forse le loro azioni sono poca cosa rispetto a quelle di un Cristo e di un Gandhi, comunque sono persone che sacrificano la vita per la lotta al male, peccato che a seguirle non ci sia quasi nessuno ed effettivamente questo che li rende grandi personaggi.

No Berlusconi Day: ascoltate le opininioni dei partecipanti. Guardatelo è educativo.

No-Berlusconi Day: la parte sana del paese a manifestare contro Berlusconi, un video che è inutile commentare, tutto giusto. E’ ora che si butti giù questo governo fondato sulle ricchezze e sulle fortune di un uomo legato alla mafia. Intervengono personaggi del calibro di Ettore Scola, Moni Ovadia, Mario Monicelli… buona visione.