di Savio, Bigazzi, Marati

Ormai in città era tutto difficoltoso, vuoi per il traffico, vuoi per l’inquinamento,
vuoi una trentamila lire no.
Decisi di vendere tutto e di farmi una zattera,
presi un’antica mutanda di mio nonno e la misi a vela;
dopo un minuto ero fuori Camogli (wuuuu).

Incrociai la più grande petroliera giapponese che stava nei mari del Mediterraneo,
i marinai invece di fare il solito saluto mi pisciarono in testa senza vergogna.
I loro fallettini erano piccoli e giallognoli, ma io li apprezzai come un dio del mare… mannaggia Nettuno.
Appena fuori gli scogli, attento attento a non cozzarli, non t’incontro la Pinta, la Santa Maria e l’altra nave non me la ricordo…
ma vidi su la prima nave un viso conosciuto sponsorizzato da canale 5…
Colombo! permette?
Ingegner Baratti-Boffa, e lui mi disse Colombo.
Non sapevo se era il gioielliere o era il grande navigatore;
ha scoperto la fica? No l’America. Bene! gli dissi e facemmo un trattato d’amicizia e mangiammo insieme quella sera:
cocco di noce per primo, cocco di noce per secondo, cocco di noce per frutta…
una cena terrificante.

Il giorno dopo cacai per 24 ore a causa di una dissenteria anti-cocco che mi venne d’istinto;
il mio pappagallo Coccodillo-Coccodollo mi mise un tampone in culo
e così potei continuare la mia navigazione.

Ma sì è molto meglio il mare,com’è profondo il mare… Mamma d’o Carmine;
ormai ero conosciuto nei mari come Kaptain of the Katz e tutti mi chiamavano
solo Katz e mi salutavano dalle banchine, anche dai banconi;
ero diventato una specie di leggenda.

L’unica difficoltà era la sirena, non riuscivo ad introdurre la mano sotto la gonna per via della penna…la penna, la pinna.
E così a tutt’oggi sono 45 giorni, ho preso anche una leggera abbronzatura, ma questo non mi rende felice perchè non frequento nessuno… chi ma vede ‘a abbronzatura?
Sto per andare in porto, vi saluto e ammare u Carmine o sangh’ e chi ve ‘mmuorto.

(RICERCA STAZIONI RADIO)… ci fosse una canzone!
(I stev accussì bell, a casa mia, me so mbarcato dint a sto guaione)
In Italia siamo tutti alla deriva, nel mare non c’è una radio per farti mettere qualche musica! eppure le farò… mah!…MAH!…MUAH!

tratto dall’album: Manzo (1986)

www.squallor.tv

Email this to someoneShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on Pinterest